Peeling viso: tutti i pro e i contro di quello chimico e naturale

Se sogni una pelle splendente, un trattamento esfoliante può essere una valida soluzione: ma quale scegliere per il tuo viso? Ecco tutto quello che devi sapere sul peeling, tra benefici e controindicazioni

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La pelle tende a raggrinzirsi con il passare del tempo nonostante combattiamo questo fenomeno sin da piccole con creme idratanti e leviganti che ne ritardino l'invecchiamento.

Per frenare questo passaggio obbligatorio esistono diversi trattamenti estetici in grado di ridonare un aspetto pulito e riposato, uno di questi è il peeling viso.

Usato dalle donne di tutte le età, il peeling serve a rimuovere gli inestetismi come le smagliature, l'acne, le cicatrici e le dermatiti, ma anche a ristabilire elasticità favorendo il ricambio della pelle.

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Agisce, quindi, come vero e proprio esfoliante in grado di rimuovere in superficie le cellule morte e secche dello strato corneo stimolando la rigenerazione cellulare.

Inoltre, dona un effetto rivitalizzante grazie alla creazione di un'infiammazione che produce collagene ed elastina.

Dato il suo impiego, si ricorre al peeling in caso di veri e propri inestetismi della pelle che possono presentarsi come cheratosi e invecchiamento cutaneo, cicatrici da acne, smagliature, rosacea, discromie, acne, dermatite seborroica e radiodermiti.

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Al trattamento naturale ricorrono le donne che decidono di non utilizzare acidi chimici per esfoliare il proprio viso. Spesso il trattamento naturale viene associato al fai-da-te, ma è doveroso stare molto attenti a non rovinare irrimediabilmente la pelle. Sono due gli ingredienti naturali capaci di agire come esfolianti: lo zucchero e il sale. Mischiando i due ingredienti con l'olio, lo yogurt o il miele, si produce un composto granuloso che, sfregato sulla pelle, facilita la rimozione delle cellule morte.

Procedendo poi con il risciacquo con acqua tiepida, ci si accorge rapidamente della sua azione levigante. La zona del contorno occhi e contorno labbra non deve essere trattata in quanto troppo sensibile e facilmente irritabile, al contrario va trattata la zona del collo, spesso dimenticata.

Il trattamento chimico è decisamente più invasivo, infatti si utilizzano acidi chimici che agiscono sulla pelle senza procedere con lo sfregamento. I più utilizzati sono l'acido glicolico, acido cogico, acido fitico, acido piruvico, acido tricloroacetico detto TCA, alfaidrossiacidi, betaidrossiacidi, acido salicilico, acido azelaico, retinoico, resorcina e fenolo. I peeling viso chimici si differiscono inoltre per intensità: peeling molto superficiali, peeling superficiali, peeling medio-profondi e peeling profondi. Per procedere al trattamento, ci si appresta ad una preparazione antecedente che richiede due settimane nelle quali utilizzare prodotti specifici e cosmetici.

Inoltre, in seguito è doveroso fare riferimento a un ulteriore trattamento, ovvero quello del post peeling.

In quest'ultimo il paziente deve ricordare di detergere la pelle con solventi delicati e anallergici per favorire il tempo di guarigione che varia dai 4 ai 12 giorni.

Se da un canto il peeling facilita la rigenerazione delle cellule del viso e dona esteticamente una pelle riposata, rilassata e ringiovanita, dall'altro provoca disturbi e infiammazioni che denomineremo «i contro del peeling».

Il peeling coi suoi vari trattamenti, sensibilizza eccessivamente la pelle rendendo il corpo più esposto a batteri e a infezioni di ogni tipo tanto da essere maggiormente a rischio di allergie.

È opportuno quindi rivolgersi a un medico estetico professionista per non aver a che fare con questi inconvenienti che potrebbero produrre, inoltre, cicatrici e ulteriori inestetismi.

Tra i contro, è da annoverare il primo risultato post peeling: rossore e inscurimento della pelle.

Quest'ultimo, però, varia la sua presenza dagli 8 ai 10 giorni per poi scomparire gradualmente e lasciare il posto a una pelle più fresca ed elastica.

Data una maggiore sensibilità del viso, è opportuno non esporsi al sole dopo il trattamento e proteggersi dai raggi UV che potrebbero indebolire la pelle.

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