Sai chi è Staz Lindes? Top model, testimonial beauty, musicista e…

La chitarra in una mano e il rossetto nell'altra: Staz è una ragazza davvero speciale, scopri chi è nell'esclusiva intervista rilasciata a GIOIA!

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Non è la statura (1,70cm) che fa di Staz Lindes una top model e una straordinaria ragazza da passerella, ma il carisma e la bellezza (ne ha da vendere). Nata a Londra ma residente a Los Angeles, Staz Lindes (24 anni) è una modella e musicista di cui sentiremo parlare a lungo.

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Scoperta in una sala da bowling di Santa Monica quando era solo una teenager con i capelli rosa, Staz (abbreviazione di Nastassia) ha la moda e la musica nel sangue.

La supermodella è figlia di Hal Lindes, chitarrista dei Dire Straits, al quale ha carpito la passione per la musica e gli zigomi alti che tradiscono le origini russe, mentre dalla madre Mary, top model Anni 70, viene l'attrazione per la moda e l'ispirazione per un certo stile boho chic che Staz costruisce con estro, scovando outfit unici nei mercatini delle pulci e nei negozi dell'usato vintage.

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Non si può negare, Staz Lindes è una ragazza fortunata da molti punti di vista: trascorre la vita tra la musica e i concerti con la sua band di riot grrrls (sottogenere del punk rock, che si distingue per il femminismo militante e per l'attivismo politico), The Paranoyds, e il fashion system al quale presta gli occhi da gatta, le labbra da Angelina Jolie, i lunghi capelli biondi e il fisico adolescenziale. Sarà questo mix tra classico e contemporaneo che ha convinto la maison Yves Saint Laurent a consegnarle lo scettro di Ambassador Yves Saint Laurent Beauté? Di certo, questa giovane donna dai molteplici talenti che ha saputo costruire la sua notorietà anche postando selfie e commenti d'impegno sociale sui suoi social (il suo profilo Instagram @yostazyo vanta oltre 72mila follower), incarna perfettamente la bellezza di oggi, con quel suo mood sensuale e rock che è il tratto distintivo delle beauty icon del brand.

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L'appuntamento per la nostra intervista è alle 11 in una suite del Nolinski Paris, in Avenue de l'Opéra a Parigi. Staz indossa il suo irresistibile broncio alla Brigitte Bardot e un outfit minimal: minigonna di ecopelle, t-shirt bianca, bomberino e lunghe gambe nude che scompaiono in minuti stivaletti.

Quando è cominciata la tua vita da modella?

A 14 anni, ma più seriamente a 19, quando sono stata presa da alcune agenzie di modelle, tra Santa Monica e Los Angeles.

A che età hai iniziato a fare musica, a suonare uno strumento?

Alle elementari ho cominciato a suonare il flauto e poi ho proseguito con il violoncello.

Com'eri da bambina... tranquilla?

Non so dire se ero tranquilla, però avevo le idee molto chiare su quello che mi piaceva e non mi piaceva, riguardo la musica, il cibo, l'abbigliamento. Ho un fratello più grande di 18 mesi ed entrambi avevamo caratteri forti, decisi, eravamo sempre in competizione. Però avevamo gli stessi gusti in fatto di musica e film… Guardavamo molti video, anche film dell'orrore. Mi piaceva guardare i film musicali e adoravo The Rocky Horror Picture Show.

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Quando hai capito che saresti diventata una musicista?

Non c'è stato un momento preciso. La musica ha sempre fatto parte della mia vita, mi è sempre piaciuta. Diciamo che sono in una condizione di ricerca perenne, di crescita, un po' stile work in progress.

Da adolescente, qual era la musica che ti faceva stare bene?

Ascoltavo il punk rock, poi durante il Liceo ho cominciato ad apprezzare musica più tradizionale come il soul, il rock, il country e anche cantanti e gruppi un po' vintage come Sam Cooke, i Rolling Stones e i Siouxsie and the Banshees.

E ora, qual è il tuo genere preferito?

Il primissimo reggae, i Nirvana, i Raincoat, gruppo rock inglese degli Anni Settanta, gli X un gruppo punk che mi piace molto, e il panorama musicale dei gruppi locali di Los Angeles.

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Hai seguito le orme di tuo padre e hai formato una band, quelle di tua madre e sei diventata una top model. Che ci dici a tal proposito?

È successo. Il lavoro di mio padre e quello di mia madre sono entrambi forme d'arte, sono come due binari che ti possono condurre verso il mondo dell'arte. Penso però che, se anche non avessi avuto questi due esempi, avrei comunque intrapreso una carriera artistica.

Se non fossi una musicista e una modella, che cosa faresti?

Cercherei di lavorare per qualche etichetta discografica, più in generale per la produzione musicale e cinematografica.

Sul tuo profilo Instagram, c'è un tributo speciale a David Bowie. Come mai?

Ho fatto un post su Bowie perché era l'anniversario della sua morte e perché lo rispetto molto. Bowie è stato un personaggio estremamente carismatico, un'icona mondiale che ha contribuito alla crescita artistica, ma non solo, di tutti noi. Ogni aspetto della sua vita, ogni faccia che lui ha avuto è servita a lanciare un messaggio. Non ho un legame particolare con Bowie ma è stato importante per tutti, per me sicuramente, e per la mia crescita artistica.

Cito una frase dal profilo Instagram di tua madre Mary «Le mie due voci di dissenso preferite insieme ieri sera a san Francisco», una sei tu e l'altra è Michael Zagaris, il famoso fotografo delle star del rock degli Anni 70. Ti consideri una voce di opposizione?

Non lancio messaggi politici perché non mi sento all'altezza di questo compito. Però, anche se non posso aiutare concretamente chi ha bisogno, uso la mia posizione per condividere concetti che ritengo giusti, le cose in cui credo. Attraverso i miei social cerco di essere portavoce delle istanze delle vittime di questo sistema sociale.

Com'è nata l'idea del tuo gruppo di riot grrrls The Paranoids?

Suoniamo insieme da quando eravamo giovanissime ma solo da due anni e mezzo facciamo concerti in pubblico. A breve partiremo in tour sulla West Coast come spalla dei DIIV, la indie band di Zachary Cole Smith (musicista e modello americano, ndr).

Perché hai chiamato la tua band The Paranoids?

Perché mi piaceva il nome che avevo visto per caso su un badge… anche se la musica non è strong o paranoica, ma mi piaceva il nome (ride).

Come concili due aspetti della tua vita all'apparenza contrapposti, musicista delle riot grrrl e Ambasciatrice YSL Beauté?

Sono due aspetti della mia vita che vanno ognuno per la sua strada, viaggiano su due binari paralleli. Vivere a Los Angeles mi aiuta a tenerli separati, perché LA è musica! Ci tengo molto che non si mischino, tranne che in un'occasione speciale… (sorride compiaciuta): lo spot per YSL Beauté dove suono la chitarra con la mia band e con mio papà!

Il tuo segreto beauty e make up?

Bevo un sacco d'acqua, tratto bene la mia pelle con una crema biologica e la proteggo dal sole forte della California, fumo pochissimo. Ho un debole per i rossetti, soprattutto per il rosso classico, come Rouge Pur Couture N.1 Le Rouge di Yves Saint Laurent.

Ça va sans dire…

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