“Starò con te durante la stagione della pioggia”
Venerdì, 5 dicembre 2008 14:24
Un rude mandriano, una romantica lady inglese, il panorama sconfinato di una terra vergine. Non c’è dubbio, Australia è il polpettone sentimentale che dal gennaio 2009 ci farà piangere (e non date retta a chi vi dirà che è un film sociale). In anteprima l’abbiamo visto per voi. E l’abbiamo smontato. Perché ogni film d’amore non si nutre solo di lacrime.
di Carole Hallac
Il contesto: un paio di mesi dopo Pearl Harbor (7 dicembre 1941), i giapponesi attaccano la regione di Darwin in Australia, dove si svolge la vicenda del film. In quel periodo, in Australia, i figli di coppie miste vengono rapiti alle loro famiglie e mandati a lavorare dai bianchi.
L’ouverture: Un ragazzino mulatto che parla con un anziano aborigeno. Il bambino è la voce narrante del film. L’anziano, King George, gli spiega che i mulatti non appartengono a nessun gruppo e devono stare in guardia contro l’uomo bianco. Il bambino scappa alla vista di un veicolo con persone bianche a bordo, corre verso la fattoria e si nasconde dentro una grande cisterna d’acqua. Da una fessura vede lady Ashley ( Nicole Kidman) camminare verso la fattoria.
Il flashback: in Inghilterra, lady Sarah Ashley sospetta che il marito abbia un’amante in Australia e decide di raggiungerlo. Il marito le fa sapere che un certo Drover ( Hugh Jackman) verrà a prenderla e la porterà alla fattoria. Quando lei arriva, Drover sta facendo a pugni in un bar. Intanto un gruppo di uomini la osserva e si capisce che sono uomini di Carney l’allevatore concorrente del marito, che contende agli Ashley il monopolio della vendita di bestiame alle truppe americane. La rissa continua per strada, mentre lady Ashley chiede informazioni al bar; gli uomini, incluso Drover, usano le sue valigie per fare a botte, mentre la sua biancheria vola per aria. Drover raccoglie un paio delle sue mutande e gliele porge. Lady Ashley e Drover vanno in camion verso la fattoria, lei è inorridita da lui, che crede un dipendente del marito, finché lui specifica di essere un mandriano indipendente che, su commissione, sposta il bestiame da una parte all’altra del Paese. Si fermano a dormire, lei sbircia dalla tenda e vede Drover a torso nudo che si lava. Tra una battuta e l’altra lui le fa capire che preferisce le donne aborigene, perché sono più “facili”. Al mattino continuano il viaggio e vedono un ubriaco addormentato per strada. “Chi è?” chiede lei. “Il vostro contabile”, risponde Drover. Lo caricano sul camion. Nella conversazione lady Ashley finisce per dire che pensa che suo marito la tradisca, ma Drover la rassicura: la passione di lord Ashley è solo per i cavalli.
La svolta: si vede di nuovo il bambino nascosto nella cisterna. Lady Ashley entra in casa e vede suo marito disteso a terra, morto. Un altro uomo, Fletcher, si trova vicino a lui le dice: “Mi dispiace”. Lei gli chiude gli occhi. Fletcher le confida che i maggiori sospetti pendono su King George. Nella tenuta vivono il bambino, due donne aborigene, una delle quali è la madre del bambino, uno chef giapponese e il contabile ubriacone. La voce del bambino racconta che King George gli ha detto: “questa donna porterà la pioggia e guarirà questa terra”. Il bambino rivela a lady Ashley che alcuni buoi della fattoria vengono portati oltre il lago del Billa Bong e lady Ashley domanda spiegazioni a Fletcher. Lui nega, il bambino accusa Fletcher di essere bugiardo, lui cerca di acchiapparlo ma lady Ashley lo licenzia e lo butta fuori dalla tenuta. Il contabile ubriacone, Kipling Flynn, le spiega la situazione: la fattoria guadagna, ma Fletcher lo obbligava a tenere una falsa contabilità da mostrare a lord Ashley per costringerlo a vendere. Per di più rubava i capi di bestiame migliori e li portava al concorrente, Carney, passando dal Billa Bong. Flynn le fa anche capire che il bambino, di nome Nullah, è figlio di Fletcher. Da quel momento, le persone della tenuta, incluso Nullah, chiamano lady Ashley “Mrs Boss”.
L’avventura: lady Ashley chiede a Drover di aiutarla a portare il bestiame al porto per venderlo all’esercito, promettendo di regalargli il miglior cavallo della tenuta, uno stallone nero. Si offre di aiutarlo insieme alle due donne aborigene, a Nullah e al contabile. Arriva lo sceriffo con due uomini per cercare Nullah, l’ha mandato Fletcher, vuole portarlo via perché è mulatto. Nullah e sua madre salgono a nascondersi nella cisterna, ma uno degli uomini aziona una pompa d’acqua per rinfrescarsi e l’acqua risucchia i due. Quando lo sceriffo se ne va, la madre di Nullah è già annegata. A quel punto si capisce che King George è il padre della donna e che Nullah è suo nipote. Lady Ashley non si sente brava con i bambini, ma va comunque a consolare Nullah. Gli canta Over the Rainbow, la canzone del Mago di Oz, stonando.
Drover e lady Ashley partono con il gruppo e la mandria, mentre Fletcher e i suoi complottano per fermarli. Si fermano per la notte e Flynn suona Over the Rainbow con l’armonica. Nullah gli confida che suo nonno è King George. Lady Ashley chiede perché gli aborigeni cantano, e Drover le dice che è per tenere tranquille le mandrie. Fletcher e compagni accendono un fuoco spaventando i buoi che scappano, tutti saltano a cavallo e cercano di fermarli per non farli precipitare nel canyon. Flynn cade e viene calpestato. Anche Nullah cade da cavallo e si trova sul bordo del precipizio con la mandria che sta per travolgerlo. Prega guidato da King George, con il quale comunica a distanza cantando, e i buoi si fermano. Drover va da Flynn, insanguinato, che gli rivela un segreto: l’assassino di lord Ashley è Fletcher.
L’amore: la sera, Drover e lady Ashley bevono intorno al falò e lady Ashley, un po’ brilla, chiede a Drover di ballare. Si baciano. A quel punto lui confida a lady Ashley, che ora chiama Sarah, di essere stato sposato a un’aborigena, morta di tubercolosi perché gli ospedali si rifiutavano di curare una donna di colore. “Hai figli?” chiede Sarah. “No”, risponde lui. “Peccato, saresti stato un ottimo padre”. “E tu?”, chiede lui. “Non posso”, risponde lei. “Peccato, saresti stata un’ottima madre”. Il giorno dopo scoprono che l’acqua è stata avvelenata da Fletcher. L’unica possibilità è passare dal deserto chiamato Never Never. Tre giorni di strada dai quali nessuno è mai uscito vivo. Appare King George, si offre di guidarli. Il giornale cittadino li dà già tutti per morti quando raggiungono il porto e offrono il bestiame al comandante dell’esercito per un prezzo inferiore del 20% a quello di Carney, che però ha già firmato il contratto. Drover riesce a caricare sulla nave le sue bestie prima di Carney e il contratto è scisso. Sarah e Drover vanno al bar e alla “donna che ha attraversato il Never Never” è concesso di brindare con gli uomini, contro tutte le convenzioni. Sarah chiede a Drover di diventare amministratore della tenuta ma lui rifiuta, vuole essere libero. Gli chiede di accompagnarla al ballo, ha uno smoking per lui, ma lui non vuole. Lei va alla festa, dove per beneficenza viene messo all’asta il primo ballo con lady Ashley. Lo vince King Carney e mentre ballano lei gli rivela che Fletcher ha ucciso suo marito e parla del suo timore per Nullah. Lui offre protezione in cambio della tenuta. Sarah sta per accettare quando arriva Drover, in smoking, e lei dice allora a Carney che la tenuta non è in vendita. Tra lo stupore dei presenti, balla con Drover, si baciano e poi escono per strada. Si baciano con passione sotto la pioggia.
La resa dei conti. Carney affronta Fletcher accusandolo dell’omicidio di lord Ashley. Sarah e Drover fanno l’amore, lui le dice che nella stagione delle piogge starà con lei ma poi dovrà essere libero di muoversi per lavorare. Sarah, Drover e Nullah vivono insieme come una famiglia felice, quando Drover parte lei lo aspetta. Intanto Fletcher uccide King Carney e prende il suo posto alla testa dell’allevamento. Va da Sarah e la minaccia per convincerla a vendere la tenuta. Nullah scappa per andare in giro con suo nonno King George. Sarah, angosciata, chiede a Drover di cercarlo ma lui si rifiuta. Lei lo caccia di casa e Drover se ne va. King George, ancora ricercato per omicidio, viene arrestato, mentre Nullah è destinato, con altri bambini, alla comunità di Mission Island. Molte peripezie li aspettano, ma portate pazienza. Non saremo noi a raccontarvi come va a finire.
Polpettoni, a volte ritornano
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