Se Dracula bacia il transessuale
Mercoledì, 28 ottobre 2009 13:04
Care lettrici, cari lettori, si esce con sgomento e una valanga di punti interrogativi dalla settimana che abbiamo alle spalle, dominata dallo scandalo di Piero Marrazzo, il governatore del Lazio ricattato per via delle sue frequentazioni con un gruppo di transessuali. Vorrei lasciar perdere i cerchi concentrici in cui si allarga il caso (nelle prossime pagine troverete altre opinioni): la figura a cui penso di più in questo momento è quella della moglie. Moglie non in un rapporto di lungo corso che ha attraversato il deserto di qualche decennio comune, ma in una relazione ancora giovane, dove tenersi per mano e guardarsi negli occhi non è solo a beneficio dei fotografi. Poi, un giorno, ecco che all’improvviso prende a girarle vorticosamente intorno una verità inconfessabile per tutti. E per lei e solo per lei, la vertigine intima, la domanda secca: davvero valgo così poco per lui, davvero un viados è meglio di me? . C’è molto nelle cronache degli ultimi anni che spinge le donne a una nuova solitudine nel territorio del desiderio . Molto che impone di chiedersi che sta succedendo alla sessualità maschile nelle sue cicliche emersioni dal fondo. Troppe escort, troppi transessuali (troppa cocaina? Troppo viagra?). Troppo famolo strano. Scusate la brutalità, ma a che servono le donne, se ben più eccitante è un maschio che sembra una caricatura di donna, con in più, dettaglio fondamentale, tutti gli attributi maschili al loro posto? A pagina 84 Paolo Giordano s’interroga sui vampiri alla moda della saga di Twilight. Anche Dracula, come il trans da cui si va nella notte, contiene “un’inconfessabile minaccia”: non sai mai se il suo sarà un bacio o un morso letale. Ora le luci intermittenti della cronaca ci stanno avvisando: forse anche il vampiro contemporaneo sta per cambiare partner. Avviluppando un solido, erculeo, collo di viados.
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