Sarah Jessica Parker: Quando ho conosciuto la donna che avrebbe partorito i miei figli
Giovedì, 8 settembre 2011 14:29
Quel giorno, dice, era molto tranquilla. perché la scelta di ricorrere a un utero in affitto l’ha presa facilmente e con molta convinzione. “Io e lei ci siamo parlate a lungo. Poi ho avuto la gioia di veder nascere le due gemelle”. E ora, che tipo di madre é? “Appiccicosa”
di Carlotta Sisti - foto James White
Sottile la voce, sottili le dita, il collo e le gambe. Sottili, ma anche spigolose, rimarranno la sola parte puntuta di Sarah Jessica Parker. Lei, infatti, è una donna dolce nei modi, senza risultare minimamente ruffiana, e che emana tepore. È un profumo dolce, ormai padrone discreto della stanza del Soho Hotel di Londra dove la incontro. Una star di Hollywood, palesemente allergica al botox , alla quale non finisci di associare una sfilza di “eppure”. Famosa, ricca e venerata, eppure appena ti stringe la mano e ti anticipa cominciando a farti domande e complimenti spiazzanti, ti sembra di ritrovare, finalmente, un’amica che non vedevi da tempo. Mi azzardo a dirglielo e lei, con un sorriso apparentemente timido, risponde che se «il merito è mio, allora ne sono davvero felice. È una bella cosa da sentirsi dire».
Imperfetta, con mento e naso pronunciati, le celebri gambe storte, è di un’altra specie rispetto alle pupe mozzafiato che si vedono sul grande schermo, eppure la guardi e capisci che fascino e classe sono le sue due flûtes di champagne, colme fino all’orlo.
Legata per sempre alla Carrie Bradshaw della serie, diventata poi film parte prima e seconda, Sex and the city, eppure così distante da quel tipo di donna. «So bene», mi anticipa «che tantissima gente crede che io e Carrie siamo in pratica la stessa persona. Mi spiace deluderle, ma non è affatto così».
Già, non è così. Sarah Jessica, con il suo abito senza spalline, gonna rosa e corpetto panna, gambe nude accavallate e due gocce scure sulle mani dove trionfano enormi anelli di pietra lucida e nera (come a schernire l’immagine zuccherina, lasciando intendere che sotto c’è del carattere) siede a schiena dritta sull’enorme divano e ti osserva, attenta. Si prenderà sempre qualche istante prima di ogni risposta. Saranno quelli gli unici momenti in cui abbandonerà i fieri occhi azzurri dai tuoi.
Ha molta voglia di parlare del suo nuovo film, Ma come fa a fare tutto? (nelle sale italiane dal 23 settembre), perché «l’ho scelto con cura: volevo essere Kate Reddy, l’abilissima manager del romanzo di Allison Pearson. Kate è un po’ “drogata” di lavoro, ma anche innamorata alla follia dei suoi due bimbi e del marito. Queste due parti fondamentali della sua vita fanno fatica a conciliarsi, ma lei ci prova in tutti i modi. M’è piaciuta perché rappresenta la situazione faticosissima di tante madri che lavorano sodo». Nella pellicola di Douglas McGrath, infatti, Parker è un cervellone della finanza che si trova di colpo a veder svettare la sua carriera nell’olimpo del mondo degli affari. A scapito di selvagge notti di sesso con il consorte, paciosi weekend in famiglia (non resisterà neppure 24 ore senza rispondere al cellulare) e un importantissimo... pupazzo di neve da fare con la figlia (capirete andando a vedere il delizioso film in cui ritroviamo anche Pierce Brosnan). E se un richiamo alla sexy, nevrotica, romantica e incasinata Carrie c’è, sta, ancora una volta, nel glamour che, quello sì, è un tutt’uno con l’attrice 46enne, originaria dell’Ohio. Nel film la potremo ammirare con look certo meno eccentrici e provocanti, ma comunque elegantissimi. E di nuovo la vedremo esibirsi nella sua specialità atletica: la corsa su tacco 12, talvolta con in più il deficit di ghiaccio o neve su strada, o l’improvvisa, infinita scalinata su cui rampare con cellulare alla mano.
Ci tolga una curiosità, la prego: in che modo si riesce a correre come gazzelle su tacchi così alti come fa anche il suo nuovo personaggio, la manager Kate?
Pura questione di allenamento. A Hollywood o impari a fare qualunque cosa su i tacchi o sei finita! E a noi attrici va ancora bene, al massimo ci toccano queste corsette, ma pensi alle pop star: loro su certe scarpe allucinanti devono anche ballare, saltare... Comunque, io ho iniziato ad allenarmi presto, perché come vede non sono una stangona e slanciarmi un po’ non mi dispiaceva affatto.
Il titolo del film pone una domanda che coinvolge una buona fetta del mondo femminile: qual è la sua personale soluzione?
È vero, mettere insieme in modo armonico una carriera importante, una famiglia che adori e le tue esigenze di individuo è un esercizio di una difficoltà enorme. La mia strategia è stata guardare le altre donne, soprattutto quelle della mia famiglia. Da mia madre, che ha avuto 4 figli e nessuna babysitter, a mia sorella, che con due bambini piccoli non ha mai smesso di lavorare. Certo, io non sono una che deve andare in ufficio tutti giorni: sono una privilegiata, scelgo quali film fare e quali no, e appena era possibile portavo i miei figli (James di 9 anni e le gemelline Marion e Tabitha, 2, avuti dal marito Matthew Broderick) sul set. Quello che cerco di fare è bilanciare il mio tempo e credo di poterci riuscire proprio per la fortuna di essere un’attrice. Mia mamma era insegnante: non ha avuto gli stessi privilegi con noi 4 piccole pesti.
Questa è una commedia, ma c’è anche un messaggio più profondo, giusto?
Credo che in fondo la cosa più pura che trasmette il film è che non dobbiamo farci influenzare da quello che gli altri pensano di noi. E non è un giochetto. Quante volte siamo rimasti invischiati nell’ansia delle aspettative deluse? Quanto tempo sprechiamo a chiederci: “Ma gli andrò davvero bene? Gli piaccio sul serio? Mi giudicano un disastro?”. Ecco, anche Kate quando di notte fa la sua lista delle cose che non ha fatto e dovrà fare è preda di questo meccanismo. Vorrei che le donne capissero da questo film che c’è sempre la possibilità di mettere davanti a tutto quello che ti dice il tuo cuore.
Nel film lei è un’esperta di finanza. Oggi il mondo occidentale sta vivendo una delle crisi più dure degli ultimi tempi: che cosa ne pensa?
1 commento | tags: Allison Pearson, Douglas McGrath, Pierce Brosnan, Sarah Jessica Parker, Ma come fa a fare tutto?, Kate Reddy | permalink