HOME | Quer pasticciaccio brutto La classe politica è confusa e c’è il rischio di elezioni anticipate. Tanto che si parla del ministro dell’Interno c...

Quer pasticciaccio brutto La classe politica è confusa e c’è il rischio di elezioni anticipate. Tanto che si parla del ministro dell’Interno come sindaco di Roma

Quer pasticciaccio brutto La classe politica è confusa e c’è il rischio di elezioni anticipate. Tanto che si parla del ministro dell’Interno come sindaco di Roma

Zoom

Giovedì, 26 luglio 2012 11:43

Surreale, ma non incomprensibile. Per la candidatura a sindaco di Roma è spuntato un nome eccellente: quello di Anna Maria Cancellieri, ministro degli Interni. Risoluta per quel che riguarda la gestione della sicurezza, simpatica nelle relazioni pubbliche, romanista sfegatata: un’ottima scelta, se non fosse appunto surreale proporre come futuro primo cittadino un ministro che dovrebbe essere ancora in carica durante la prossima campagna per le elezioni comunali nella Capitale.

La designazione della Cancellieri, anche se per il momento è solo un’ipotesi, è comunque un’ulteriore prova che nei palazzi del governo c’è grande nervosismo e che qualcuno comincia a pensare che l’esecutivo non arriverà al traguardo elettorale del 2013.

Insomma, si rimaterializza lo spettro di elezioni anticipate a novembre. Con una differenza di prospettiva che è la chiave per capire cosa sta succedendo dentro e intorno al nostro Paese.

Ricorderete che la possibilità di andare alle urne anticipatamente ha percorso l’intera primavera, invocata dai partiti scontenti che minacciavano di staccare la spina al governo Monti. Oggi quest’ipotesi viene avanzata dallo stesso premier. O, per lo meno, dagli  ambienti che parteggiano per lui, a partire dal Quirinale che, ricordiamolo, ha fortemente voluto l’attuale presidente del Consiglio.

Cos’è cambiato per provocare questo capovolgimento di posizioni? Innanzitutto stiamo assistendo a un deciso peggioramento delle previsioni economiche. A nessuno è sfuggito che nei giorni scorsi lo spread ha raggiunto picchi molto elevati, paragonabili a quelli dell’ultimo periodo del governo Berlusconi.

Certo, non è tutta colpa del nostro governo visto che la crisi speculativa di questi ultimi giorni coinvolge non solo l’Italia, ma anche Spagna e Grecia ed è fortemente legata alla decisione della Germania di rimandare a settembre qualsiasi piano per salvare l’euro. Ma a questa tensione generale l’Italia sembra aver aggiunto un tocco peculiare: la politica del nostro Paese in queste ultime settimane sta infatti mandando segnali confusi e contraddittori.

Il primo ad avere creato un polverone è stato lo stesso Monti, quando s’è fatto scappare che avrebbe potuto candidarsi nel 2013. Un’idea giusta, non a caso immediatamente avvallata dal Quirinale con un messaggio indiretto: «Le politiche anticrisi dureranno fino al 2014». Subito dopo, però, il premier ha negato tutto.

Probabilmente spaventato dalla reazione seguita al suo annuncio, il Pd è entrato in fibrillazione, temendo di farsi soffiare una possibile vittoria elettorale, mentre Silvio Berlusconi ha deciso di riapparire sul palcoscenico politico ricandidandosi nuovamente. Ma l’aver negato un nuovo governo Monti non ne ha cancellato la possibilità. Di fatto, l’ipotesi è nell’aria, gradita ai maggiori governi europei, e il fatto di negarla la rende solo più forte.

Dunque, la nostra classe dirigente, compreso il premier, dà un’immagine di sé litigiosa e confusa. Nei palazzi che contano si ragiona così: le elezioni anticipate sarebbero un modo per fermare questa giostra impazzita e per stabilizzare a lungo la situazione. Ritengo molto improbabile che si vada alle urne a novembre. Ma il segnale che siamo in un periodo di grave turbolenza è indiscutibile.

Lucia Annunziata - Editorialista de La Stampa, tutte le domeniche conduce In 1/2 h su RaiTre. Vive tra l’Italia e gli Stati Uniti

commenta | tags: elezioni anticipate, candidatura a sindaco di roma, anna Maria cancellieri, Lucia Annunziata | permalink

Inserisci il tuo commento
TAGS
Udc
turbamento
sincerità
Milano e tempo del lavoro
Hillary Clinton
Daniele Sivestri
Qualcosa di grande
mondo musulmano
Davide Ferrario
Tenera Valse
Maternity blues
Abbandonati e contenti
News
Rassegnati.  Tutti dobbiamo diventare adulti

Rassegnati. Tutti dobbiamo diventare adulti

mammina cara / Se le figlie delle celeb potessero parlare: Tabitha Hodge e Marion Loretta Elwell, figlie di Sarah Jessica ParkerInutile che te la prendi con quelle più giovani di te. In particolare AnnaSophie Robb, che interpreta la “tua” Carrie Bradshaw a 16 anni. Che poi, alla fine, non le somigli più molto nemmeno tudi Serena La RosaMammina cara, non so se potrai mai perdonarci. Probabilmente no. Ma è giusto tu sappia come mai, nelle ultime 13 settimane, mandarci a letto ogni lunedì sera è stato tanto facile. E pure che fine ha fatto l’iPad di papà: è nascosto sotto il letto di Marion. Perché è da lì che abbiamo guardato il primo episodio di The Carrie diaries. E poi il secondo. Il terzo. Il quarto. E insomma: settimana dopo settimana, li abbiamo visti tutti: noi e gli altri destinatari naturali della tv per adolescenti.Ma lo sappiamo: a te non è piaciuto. Dici di averlo trovato «strano», e che AnnaSophia Robb (l’attrice il cui nome tenti invano di rimuovere) sarà pure «una ragazza tanto carina», ma non ha niente a che spartire con la tua Carrie Bradshaw: la prima e l’unica. Il che potrebbe anche essere: quando è andata in onda la prima puntata di Sex and the City, nel 1998, Miss Robb aveva cinque anni. È un po’ come se qualcuno accusasse noi due di non somigliare abbastanza alle gemelle Olsen.Quello che ci lascia perplesse, però, è che neanche tu sembri voler più avere molto a che fare con quella Carrie Bradshaw lì. E pure al netto della differenza che passa tra l’eroina senza tempo di storie inventate e una creatura mortale, ancorché leggendaria, l’intento programmatico è evidente. Carrie era campionessa di abbigliamento favolosamente inappropriato: camminava tra le pozzanghere in tutù. Tu ci accompagni all’asilo ogni mattina in jeans e berretto, come la più pratica delle casalinghe. Carrie era la paladina del diritto al tacco: non solo alto, ma pure costosissimo. E pazienza se poi la banca non concedeva prestiti. Tu hai un patrimonio piuttosto solido, ma la raccomandazione del podologo ti pare una ragione buona abbastanza per indossare scarpe basse. Carrie era un’integralista della frivolezza: saltava la cena per non rinunciare all’ultimo numero di Vogue.Tu hai festeggiato il giorno del tuo compleanno al Moma – sempre col berretto – per guardare Tilda Swinton che dormiva in una teca. Per carità, compivi signori 48 anni: diventare adulti è indispensabile. Ma dovrà pur esserci un modo per farlo senza prendersela con la giovinezza. Propria o altrui.RITRATTO DI TRIBU'Chi è lei: Tabitha Hodge e Marion Loretta Elwell Broderick, tre anni, gemelle nate (con prevedibile scalpore) da madre surrogata.Chi è la mamma: Sarah Jessica Parker, 48 anni. Giudicata di recente troppo vecchia per essere Carrie Bradshaw persino da Candace Bushnell, l’autrice che da 25 anni scrive seguiti di Sex and the City.Chi sono gli altri: papà Matthew Broderick, 51 anni, famoso per la faccia da ragazzino; James Wilkie, dieci, dai lunghi capelli biondi...