Megan Fox: la bellezza è crudele
Mercoledì, 14 ottobre 2009 13:12
La più cliccata del Web. La più invidiata dalle donne. La nuova Angelina Jolie. Quella che sta meglio in shorts. Risultato: lei si sente sempre fuori posto. Sarà perché è cresciuta in una famiglia di pentecostani, dove anche andare dal parrucchiere era peccato. E ancora oggi pensa che l’avvenenza “ti può far diventare cattiva” .
di Ilaria M. Linetti .
«Con i vestiti troppo striminziti non mi sento a mio agio. Divento insicura, mi sudano le mani». Possibile che a parlare sia proprio Megan Fox? E cioè la fanciulla-prezzemolo onnipresente nei più diversi sondaggi, come la più sexy tra le ventenni, la nuova Angelina Jolie, la migliore con addosso un paio di jeans-short, la più invidiata dalle donne. Eppure, , a dispetto del suo viso da cerbiatta, degli occhi verdi e delle labbra perfette, Megan non ama andare in palestra, non ha amici, ha paura anche di vedere un thriller. E lo dice nelle interviste, dove si lascia andare fin troppo: pochi mesi fa, prima dell’uscita di Transformers 2, aveva criticato il regista del film Michael Bay, definendolo niente meno che «come Hitler». E anche in questo incontro per il suo nuovo film, Il corpo di Jennifer, non si smentisce. Per esempio alla domanda: «Che cosa fa per rilassarsi?», risponde: «Mi faccio una canna e guardo il reality show di Tori Spelling». Negli Stati Uniti, in cui ogni violazione di un tabù può rovinare la carriera, Megan Fox, 23 anni, di origini irlandesi, francesi e cherokee, cammina su un filo molto sottile.
. Il corpo di Jennifer è una commedia horror che, dopo l’anteprima il 10 dicembre al Festival del Noir di Courmayeur, tingerà di sangue gli schermi natalizi d’Italia, con buona pace dei vari cinepanettoni. La sceneggiatrice Diablo Cody, che ha scritto questo film prima di arrivare alla fama e al premio Oscar vinto per la sceneggiatura di Juno, liquida la storia così cupa, spiegando che è una metafora delle relazioni fra amiche in età da liceo. . Da quando il film è entrato in produzione, però, ha raccontato di non aver avuto in mente altri che Megan Fox, per il ruolo della protagonista. Jennifer incarna il tipo di ragazza popolare e bellissima a cui tutti pensano, cercano, sognano. La ragazza tatuata e atletica che spopola fra gli adolescenti, quella che indossa solo minigonne e maglioncini cortissimi. Una vera e propria mangiauomini, e nel film la metafora viene presa alla lettera: dopo un rito satanico, Jennifer viene sacrificata ma invece di morire diventa uno zombie: per aver mentito sulla sua verginità. «Di vergine - dice, testuale e schiettissima, l’attrice - Jennifer non ha nemmeno il retro». Una scena della pellicola mostra il bacio passionale fra le due amiche (l’altra, soltanto in apparenza sottomessa, Needy, è interpretata da Amanda Seyfried, che faceva la figlia di Meryl Streep nel musical Mamma mia!). . Ma Megan non vuole stare a soffermarsi troppo sul bacio lesbico: si limita a rispondere che «è giusto per Needy e Jennifer, in quel momento della storia». . Ha qualcosa in comune con il personaggio di Jennifer? Mi piaceva il suo modo di essere, è molto aggressiva, anche se questa è solo una maschera. Nel profondo, è un personaggio insicuro, caratteristica che io riesco a interpretare molto bene. Jennifer è bella, bellissima, ma posso assicurarvi che esserlo non ti fa necessariamente sentire anche sicura e vincente. È soltanto un’etichetta che ti affibbiano gli altri, una maniera che hanno gli altri di vederti. Ma in ogni caso tu resti lì, con tutte le tue fragilità. . La bellezza è crudele? È un potere che spesso corrompe. Ma è crudele anche l’attenzione che media e pubblico hanno verso chi è bello. Questo sentirti perennemente su un palcoscenico crea insicurezze, rende la situazione quasi intollerabile. Anche essere costantemente inseguita è intollerabile? È orribile, ma mi rendo conto che è il loro lavoro. Dei fotografi, voglio dire. Lo che non posso arrabbiarmi, loro fanno semplicemente quello che gli viene chiesto. . Nel film lei è ancora una volta la più sexy. Ma a casa da sola , davanti allo specchio che cosa vede? Vedo me stessa, ma non necessariamente quello che gli altri vogliono vedere di me. Sono solo una ragazza. L’errore più grande è pensare che io abbia troppa fiducia in me stessa. L’ho già detto: non ne ho. Qualsiasi cosa mi rende insicura, e penso che non ci sia una soluzione al mio problema. Anzi, peggiora con gli anni. Ho delle relazioni che mi fanno sentire meglio, e per fortuna riesco a mantenerle. In questo almeno sono migliorata: sono diventata più onesta, meno egoista con le persone a cui voglio bene. Per quanto riguarda il mio aspetto fisico, non c’è molto che possa fare, cerco solo di crescere come persona. . “Non c’è molto che possa fare”, è una frase che direbbe una ragazza irrimediabilmente brutta. Lei decisamente non lo è. Ci sarà pur qualcosa che ama nel suo fisico. I miei addominali: ho la “tartaruga” senza fare nessuno sforzo. Tutto il resto richiede un duro lavoro: il mio personal trainer si è innamorato dell’AcroYoga. Somiglia agli spettacoli del Cirque du soleil. Ci sono molte acrobazie, è davvero terribile, molto faticoso. . Citi almeno una circostanza in cui si sente a suo agio. Lo che sembra una bugia, e anche piuttosto stupida, ma mi sento sexy quando non sono truccata. Mi basta avere i capelli puliti. Qualsiasi cosa metta sul viso, mi fa sentire dietro una maschera. . Quindi non ama sfilare sul tappeto rosso? No, per niente. E non sono nemmeno capace di scegliermi i vestiti giusti. Ho sempre bisogno di pagare qualcuno perché trovi gli abiti più adatti a me. Se faccio da sola, finisco sempre per conciarmi come per una festa di Carnevale. . In Il corpo di Jennifer era vestita e truccata, ma soprattutto era coperta di sangue, dalla testa ai piedi. Il sangue finto non mi fa nessun effetto, a differenza di quello vero che mi fa svenire. Il sangue che viene usato per lavorare sul set è soltanto per entrare meglio nella parte. Aggiungere qualcosa a livello fisico serve sempre moltissimo a un attore. . Ma lei li guarda gli horror? Mai. Ho troppa paura. Sono una maniaca nella vita reale, ho bisogno di non provare nulla, almeno quando guardo un film. . Cosa intende con “non provare nulla”? Quando ero in giro per il mondo a presentare Transformers, la sera per rilassarmi sceglievo sempre gli stessi film: L’era glaciale e Madagascar 2. Gli stessi, tutti i giorni: ho paura che qualsiasi altra cosa mi faccia provare troppe emozioni. Non me lo posso permettere. . Perché non se lo può permettere? Sono stata educata nella fede pentecostale. I pentecostali considerano malvagia qualsiasi cosa esca dai loro schemi, che sono molto rigidi. Basta un niente e tu finisci all’inferno. Tutti devono chiamarsi tra loro fratello e sorella, perché tutti siamo figli di Dio. Mi ricordo che un giorno, ero molto piccola, incontro “sorella” Rhonda che mi chiede che cosa avessi fatto durante l’weekend. «Sono andata dal parrucchiere con la mamma», rispondo. Il suo commento è stato: «Oh, tua mamma finirà di sicuro all’inferno». Si immagini che cosa potesse accadere quando venivano affrontati argomenti “scottanti”, come il sesso. Per questo mi sono sempre sentita un’esclusa, per questo ho cominciato a ribellarmi a tutto. Anche a scuola, era sempre la stessa storia. Frequentavo un liceo religioso. E avevo sempre qualche commento sarcastico da fare su tutto quello che dicevano i professori. . E gli amici? Non ne avevo, ero davvero una reietta. La ragazza più popolare della scuola era la figlia del pastore, giocava nella squadra di pallavolo, sono sicura che fosse gay. Non so perché, ma mi odiava. Moltissimo. Io non ero una sportiva nel senso che piaceva agli altri ragazzi, ero una nuotatrice. Allora sognavo di andare alle Olimpiadi, ma non praticavo giochi di squadra, quelli che in genere ti procurano degli amici. Avevo un’amica sola, come me era fuori dai giochi e per questo ci siamo avvicinate. Ancora oggi resta l’unica persona con la quale riesco a confidarmi tranquillamente. . Perché succedono queste cose a scuola? Perché essere “cattivi” con gli altri spesso fa sentire immediatamente meglio con se stessi. . Non sente mai il bisogno di sfogarsi interpretando una commedia, facendo ridere il pubblico? Il corpo di Jennifer è una commedia, in un certo senso. Ma non potrei mai prendere parte a una di quelle classiche commedie romantiche. Il problema è che il mio senso dell’umorismo è troppo limitato. Come sempre, sarei fuori posto.
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