Jennifer Lawrence: io, la nuova eroina
Giovedì, 26 aprile 2012 13:26
Imparate a memorizzare la sua faccia, tra un po’ ve la ritroverete dappertutto: è la guerriera ribelle nel più feroce dei reality tv, Hunger games, la trilogia milionaria, record di incassi negli Stati Uniti. Così, dopo che a soli 21 anni ha già una Barbie con le sue fattezze, ha un unico problema con i milioni di fan: che le allarghino le tutine
di Ilaria Solari - foto Hilary Walsh
«Scriva pure che mi hanno definita grassa, argh argh argh».
Non che Jennifer Lawrence sembri più grande dei suoi 22 anni, neanche a vederla così oscillante sui tacchi, vaporosa e sostenuta. Ma quando finalmente accorcio le distanze e mi accomodo accanto a lei sul divano, sgamo un paio di dettagli che sfuggono al suo puntuto autocontrollo: la risata verace, così simile al rantolo di una fochina rauca, e quel tormentarsi senza posa il robusto calcagno lasciato scoperto dai sandali a stiletto. Segno forse che è stanca, siamo alla fine dell’ultima tappa europea di promozione di Hunger games, blockbuster tratto dalla popolare saga di Suzanne Collins, al primo posto ai botteghini americani per quattro weekend consecutivi, un record dai tempi di Avatar. Oltre al severo allenamento che l’ha trasformata nell’eroina selvatica e trecciuta che vedremo dal 1° maggio anche sugli schermi italiani, Lawrence, premio Mastroianni al Festival di Venezia del 2008 per The burning plain, nomination all’Oscar nel 2011 per Un gelido inverno, è impegnata su altri tre set, tra cui quello del sequel di X Men (dove ha conosciuto l’attuale fidanzato, Nicholas Hoult, nei panni scarsamente apprezzabili della «Bestia»).
Ora, per quanto esausta, questa biondona del Kentucky si gode il pieno riscatto, dopo mesi in cui fan e critici si chiedevano se non fosse troppo vecchia o, peggio, troppo in carne per interpretare la teenager Katniss Everdeen, ovvero la «ragazza in fiamme»: eroina affilata dalla fame che, nel futuro apocalittico immaginato dalla Collins, è una dei 24 «tributi» tra i 12 e i 18 anni che la capitale di uno Stato totalitario pretende ogni anno dai suoi 12 distretti: sacrifici umani da immolare in un gioco al massacro a reti unificate. Nel truculento reality show chiamato appunto Hunger games, vince l’ultimo che resiste vivo a digiuni, squartamenti e imboscate.
Benché gradevolmente florida, la prestazione intensa di Jennifer Lawrence, che per entrare nel personaggio si è limitata a virare al castano la chioma bionda, ha convinto tutti; persino Mattel, che ha prodotto una Barbie-Katniss che le somiglia come una goccia d’acqua.
Hanno avuto da ridire anche sulle misure della Barbie?
Argh argh argh... come mai nessuno ha fatto osservazioni sulla forma dei due partner maschili, Josh Hutcherson e Liam Hemsworth? Neanche loro sembrano così affamati.
Polemica?
Per carità, Katniss è l’eroina di un libro molto amato, ogni lettore intrattiene una relazione personale con lei, la immagina a modo suo. Capisco che sia facile restare delusi.
Chissà che ansia, però.
Per niente, ho preferito focalizzarmi sul parere di Suzanne Collins, autrice della trilogia: se lei è felice lo sono anche io. Grazie al cielo lo è.
Chi gliel’ha fatto fare di infilarsi in una saga che, se tutto va bene, le farà fare la fine di Emma Watson e Kristen Stewart? (protagoniste femminili, rispettivamente, di Harry Potter e Twilight, ndr).
Argh argh argh. Un po’ folle, in effetti, ma solo se non si ama la storia e questo straordinario personaggio. Mi succede invece una cosa curiosa: più la sceneggiatura va avanti, più mi sento forte, nei miei panni, penso di poter andare avanti per un po’.
Come minimo un altro paio d’anni ad arrampicarsi sugli alberi indossando tutine aderenti.
A questa stregua, dovrei forse essere più spaventata dal seguito di X Men, no?
Già, lì recita pure con la faccia blu.
Appunto, un personaggio “in franchising” è sempre un tantino rischioso, diciamo che mi basta avere una buona sceneggiatura e un bravo regista. Le dico di più...
Dica.
Sono addirittura orgogliosa di far parte di un film che ha un messaggio capace di arrivare a molti teenager.
Che messaggio?
commenta | tags: Jennifer Lawrence, Hunger games, Katniss Everdeen, Nicholas Hoult, Suzanne Collins, Woody Harrelson, Lenny Kravitz, Stanley Tucci, Donald Sutherland | permalink