HOME | Innamorarsi di un bosone e dirgli addio

Innamorarsi di un bosone e dirgli addio

Innamorarsi di un bosone e dirgli addio

Zoom Credits: Raffaela Carretta, Bosone di Higgs, decreto taglia spese

Mercoledì, 11 luglio 2012 12:10

Care lettrici, cari lettori,
diciamo che la faccenda potrebbe anche essere raccontata così: ora che noi italiani sappiamo del bosone di Higgs, ora che senza capirci granché ce ne siamo perdutamente innamorati, possiamo anche dirgli addio tra le lacrime, tanto non ce lo meritiamo. Vita e morte di una passione improvvisa come i temporali estivi, correndo perdutamente verso il nostro vivido tafazzismo (Tafazzi, il personaggio di Aldo, Giovanni e Giacomo, che si batteva sui suoi cosiddetti fondamentali). Non si spiega altrimenti.

Il 4 luglio l’annuncio che dopo mezzo secolo di caccia, il Cern di Ginevra aveva scovato il bosone (particella elementare) ipotizzato dallo scienziato inglese Higgs: quello speciale che dà una massa, una materia, a tutte le altre particelle e le fa esistere nell’universo (più o meno...).

Il 7 luglio l’annuncio che il decreto taglia spese si abbatteva sull’Istituto nazionale di fisica nucleare, la culla italiana dei ricercatori che hanno partecipato alla scoperta. Ben 23 milioni di euro in meno, che renderebbero  impossibile la nostra permanenza nel progetto. Però: finché è durato è stato bello. C’era la crisi, Monti in bilico, i vertici di Bruxelles, i partiti che non fanno la legge elettorale e, ogni due per tre, i dati dell’Istat come campane a morto.

Ma a noi che ce ne importava? C’era un posto soleggiato tra le fronde in cui volare alto, ali spiegate e cuore impavido, liberando la mente al mistero più grande, la materia di cui siamo fatti. Avevamo il nostro bosone, subito genialmente ribattezzato “particella di Dio”. Definizione che accontenta tutti, e fa imbestialire chi ne sa. Come se il punto fosse l’aderenza alla cosa: non siamo scienziati, di questi tempi noi vogliamo solo sognare, mica capire. Sì, in certi casi, non capire è meglio.
Per esempio perché ci hanno tolto un bosone di troppo.

Raffaela Carretta - direttoregioia@hearst.it
www.facebook.com/Gioiamagazine

commenta | tags: , | permalink

Inserisci il tuo commento