BELLISSIMA DI PAPà
Giovedì, 31 luglio 2008 13:29
Sono quasi tutte ragioniere. Sognano quasi tutte di condurre un programma televisivo culturale. Arrivano quasi tutte accompagnate da un padre solennemente fiero. Una scrittrice, Rosa Matteucci, è andata a vedere quel che succede dietro le quinte di una selezione per Miss Italia. E nel recinto riservato alle loro famiglie (foto di Davide Monteleone).
Alle 21 e 30 la tribuna della giuria è ancora semideserta, sotto i fasci sciabolanti delle luminarie. Solo tre ex Miss Italia seggono impettite, le chiome allisciate e lustre, magre uguali, alte uguali, vestite uguali e pertanto indistinguibili. Probabilmente sono nate lo stesso giorno e nello stesso anno. Con navigata professionalità sorridono ai fotografi e alle telecamere delle tv locali. Oramai si sono abituate ai flash e alle interviste. Non avranno manco 25 anni che già sembrano delle veterane. Intanto nel backstage le aspiranti miss in bikini si stringono l’una all’altra ciangottando querule, come pulcini che abbiano perso la chioccia. Riflesse nelle specchiere del trucco e parrucco si scrutano reciprocamente chiappette e tettine, è un gran via vai di assestamenti di reggiseno, di revisione delle sgambature. Sono tutte pettinate versione schiaffo, tipo la Pina di Fantozzi al veglione di Capodanno, quello in cui l’orchestra sposta le lancette dell’orologio due ore avanti, ovvero gran folata di maestrale, «proprio come Madonna», pontifica la concorrente di Poggio Mirteto. Nella zona franca delimitata dal cartello “Famiglie” la pattuglia di genitori, sorelle, zie, nonni, fidanzati e amici si assiepa in una losca penombra, flagellata dalla musica rock sparata da abominevoli casse, che infrangendosi sull’obelisco della piazza romana torna indietro come eco e scuote l’epigastro. Fa tremare le file di sedie vuote. Rimbomba in testa. «Mi sento ancora piena» sussurra alla cognata, avvolta in uno svolazzo di rayon etnico, la zia della concorrente di Capranica. Assieme alle madri delle bellissime ci sono tutti i papà, solennemente fieri delle figliole pronte a calcare la passerella. Sono proprio i padri quelli più lusingati dall’evento mondano che vede le loro rampolle protagoniste per una sera. La mamma di una delle romane dichiara solennemente che finché la figlia non è diventata maggiorenne non le ha mai permesso di partecipare al concorso. Perché si sa la maggiore età, come per legge, tutela dai rischi e dalle insidie proprie del falso mondo di lustrini dello spettacolo, spettacolo da intendersi solo come televisione; perché fra le sedie di questa platea non esiste altra religione, altro culto pagano se non quello della tv. Le novizie sognano tutte di fare le conduttrici di indefiniti programmi di approfondimento culturale, tipo esegesi delle catastrofi naturali compresa la desertificazione, ovvero di pietosi squarci giornalistici di tv verità e cronaca nera. Appena le si approcciano, tutte indistintamente con piglio asettico sciorinano il rosario delle generalità, le ventiduenni si dichiarano all’unisono «vecchie», a paragone delle diciassettenni che hanno molte più opportunità. Le ragazze sono quasi tutte ragioniere, a dimostrazione del fatto che comunque si prefiguravano un futuro più modesto e concreto, fatto di lavoro ordinario e che quest’avventura esula dal mondo del reale, da quello del codice fiscale per intendersi e si colloca in quello del sogno ad occhi aperti. Anche se nella vita tutto è possibile, basta volerlo: come mi confessa quella che viene da Torpignattara. I giurati vip non arrivano ancora, anche se il tappeto rosso è animato da un preliminare andirivieni di vippini minori, forse piccoli agenti dello spettacolo, ex concorrenti trombate, sponsor locali, commendatorini e politicanti di circoscrizione. Presso le transenne che circoscrivono la passerella si strizzano, con il ventre schiacciato contro i tubi di ferro, i curiosi e le romantiche, le madri di famiglia, le massaie, quelle che avrebbero potuto partecipare ma non se la sono sentita, i ragazzotti venuti per i gruppi musicali, qualche imbambolato turista lusitano, i giapponesi che filmano tutto, ma in prevalenza gente accorsa all’evento solo per partecipare all’annesso concorso a premi, «che se vince na bici» infatti la maggioranza è intenta a grattare con le monetine. Le aspiranti miss sono sulla piazza dalle 10 del mattino, e con loro il seguito intimidito e affranto dei parenti, che oramai non vedono l’ora di tornarsene a casa, in provincia, perché alla fine non importa più niente a nessuno dell’eventuale vittoria, anche se questa significa il titolo di Miss Sorriso, qui a Roma con una erre sola, e un biglietto di andata per la finale di Salsomaggiore, tanta la stanchezza accumulata e la soddisfazione per un simulacro di notorietà vissuta nel corso di una giornata intera, fra prove passerella e servizi di moda. Il papà e la mamma di quella di Civitavecchia mi garantiscono che loro sono, comunque vada, tanto contenti, stanchi ma felici, anche se da mezz’ora non riescono a ricongiungersi coi nonnini che, bloccati dalla security alle transenne, non sono autorizzati a violare la frontiera che separa la piazza dei cittadini qualunque dall’area Famiglie, perché come dice uno della security «devono da baipassà». Quasi impossibile individuare un esemplare di “fidanzato di aspirante miss italia al seguito”, tuttavia il fato e mi assiste e riesco a interloquire con un ragazzino di bell’aspetto, visto da presso pare poco più di un adolescente, ha il mento e le guanciotte infiorate di peli novità che sfociano in bollacce pustolose. Lui e la miss sono compagni di scuola, e naturalmente studiano da ragionieri, anche se si dice commercialista che fa più jet set. Alla domanda che ne sarà di lui, se la sua lei, una volta finita a Salso vincesse addirittura la corona di più bella del reame, perché si sa che le miss se agguantano lo scettro, subito dopo si sbarazzano dei fidanzati precedenti, ufficialmente per la messe di impegni che le travolge, si sa devono andare a inaugurare supermercati, centri commerciali e reclamizzare intimo e accessori, in verità per cause di forza maggiore, lui il fidanzatino mormora un salomonico quanto capitolino «che devo da fa’? Rosico». Oramai non si attende che la giuria togata, quei personaggi che vivono e si riproducono sulle riviste patinate, declinando la loro esistenza secondo un lessico determinato, i vip infatti sono paparazzati preferibilmente all’uscita di un locale, braccati durante gli adulteri, scannerizzati il giorno delle nozze e del parto, liposoluti, messi alla gogna dall’eventuale sovrappeso, lasciati dal compagno sotto ai flash, perché i divi si sa non appartengono alla nostra società, ma ne sono vanto, i vip non partecipano di alcuna comunità raggiungibile con i mezzi pubblici e identificabile, i vip appartengono al mondo felice della patinata superficialità dei giornali. E il culto sacrale per questi famosi, da parte della schiera delle aspiranti miss e dei loro congiunti, è la sola prova ontologica che quel mondo esista davvero e che quindi esistano anche le miss, anche se anonime e minuscole, perché pronte a conquistare un frammento di quel finto mondo, nei suoi vizi, nei suoi lussi osceni e nei suoi sprechi. Finalmente arrivano i giurati, lo show comincia, la gente della piazza si spintona, i giovanotti si danno di gomito, una bruttina in hot pants con madre al seguito, venuta a farsi vedere, casomai qualche benefattore la notasse, arrancando su zeppe dorate del dodici, a testa bassa abbandona l’agone con aria di sconfitta, la madre aspra la rimbrotta, vanno a prendere il 492. Sul palco un dj urla volgarità pecorecce, scalda gli animi, le ragazze in bikini arrembano la passerella, uno di Palmanova grida: «Poi ce le fate prova’». La festa è cominciata.
Miss Italia in cifre ? Sono 20 mila le ragazze già iscritte alla 69esima edizione del concorso. Età media: 19-20 anni. Ma c’è tempo fino al 10 agosto per decidere di partecipare. Per scaricare il modulo d’iscrizione collegarsi al sito di Miss Italia. Oppure telefonare allo 06/3218484. ? Fino al 25 agosto sono fissate circa 500 selezioni regionali in tutta Italia. Informazioni su date e città: www.missitalia.rai.it - Ricerca Selezioni e Casting 2008. ? Dal 26 al 30 agosto sono in programma le pre finali a Salsomaggiore Terme, alle quali parteciperanno 240 concorrenti. Ma solo 100 di loro passeranno il turno e arriveranno alle finali: il 9, 11, 12 e 13 settembre, sempre a Salsomaggiore, in diretta televisiva su Raiuno. Chiara Oltolini
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