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Al venerdì sera niente fiction in Tv: le zitelle romantiche escono a rimorchiare

Al venerdì sera niente fiction in Tv: le zitelle romantiche escono a rimorchiare

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Martedì, 11 novembre 2008 15:53

Non sono arrivati neanche alla puntata elettorale. La settimana scorsa, infatti, tutte le serie americane avevano la loro brava puntata in cui i personaggi andavano ai seggi e avevano la spilletta con scritto “Io ho votato”, una non troppo subliminale campagna civile in un paese in cui normalmente l’affluenza è bassina. Al seggio Bella avrebbe come minimo incontrato un ex che faceva lo scrutatore. Bella era la protagonista di The ex list, serie del venerdì sera della Cbs che alla quarta puntata è stata cancellata per mancanza di pubblico.

L’attrice è quella che, in Grey’s Anatomy, perdeva la memoria e la faccia in un incidente e, con nuovi lineamenti, mollava il marito essendosi innamorata di Alex, forse il più odioso tra i generalmente non simpaticissimi dottori dell’ospedale di Seattle.

In The ex list era la proprietaria di un negozio di fiori alla quale, durante un addio al nubilato, una sensitiva diceva che doveva sposarsi entro l’anno oppure sarebbe rimasta da sola tutta la vita. Alla sua risposta (una cosa tipo: e lo sposo dove lo trovo?) la maga rispondeva che lo conosceva già: «Avete avuto una storia in passato». A quel punto Bella faceva l’obiezione ovvia che formulerebbe ogni trentaequalcosenne: «Ha idea di quante storie abbia avuto?».

Poi però si armava di quaderno, e se li appuntava tutti: quelli dell’università, quelli da una notte, quelli di cui non si ricordava il cognome… Non si capiva bene lo scopo della lista, visto che Bella trovava Google poco romantico e che la vita, il destino e gli sceneggiatori si premuravano di fare a quel punto spuntare spontaneamente ex di ogni ordine e grado.

(Era ovvio che alla fine Bella si sarebbe rimessa con l’unico ex che non prendeva neanche in considerazione, quello più recente, con cui condivideva la custodia del cane: nelle commedie romantiche non conta lo scontato lieto fine ma le traversie necessarie per arrivarci).

Col tracollo degli ascolti e la chiusura, gli esperti di audience americani si sono divisi tra quelli che dicono non ci sia un pubblico per le serie al femminile e quelli che argomentano il venerdì sia la sera sbagliata: le zitelle romantiche sono fuori a cercare disperatamente di rimorchiare, mica a casa a guardare serie zuccherose. Io, pur non prevedendone fallimento e chiusura, alla quarta puntata ero perplessa già da un po’. Il primo ex era uno che lei aveva mollato perché troppo appiccicoso, e che parecchi anni dopo ancora non aveva dimenticato e fingeva di essere sempre pazzo di lei solo per potersi vendicare umiliandola pubblicamente. Il secondo era persino più attaccabrighe che al liceo. Il terzo era del tutto inaffidabile.

Non è che io il venerdì sera abbia di meglio da fare che guardare la tv. È che, se vedo una commedia romantica, voglio immedesimarsi in lei, non in tutti i difetti di tutti i suoi ex.

di Guia Soncini . Vive provvisoriamente a Roma da 17 anni. Ha pubblicato Elementi di capitalismo amoroso (Rizzoli).

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